La Violenza sul lavoro

Conoscerla, prevenirla e combatterla
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COME SI MANIFESTA

Si manifesta attraverso l’esercizio di potere in ambienti di lavoro da parte di soggetti che applicano violenza psicofisica e molestia morale ma si traduce spesso anche in atti di subordinazione sessuale.

Questo comportamento è legato a molteplici fattori che, oltre a motivazioni di ordine socio-economico, comprendono atteggiamenti discriminatori basati su genere, religione, origine etnica, età, nazionalità, disabilità, cultura, orientamento sessuale ed altre forme di diversità.

 

Settore agricolo0

Costruzioni0

Industria manifatturiera e mineraria0

Commercio all'ingrosso e al dettaglio0

Trasporti e comunicazioni0

Hotel e Ristoranti0

Pubblica amministrazione e difesa0

Istruzione e Sanità0

Le forme della violenza Psicologica

  • 46%Ambiguità di ruoli

  • 40% Boicottaggio

  • 30% Azioni non etiche ripetute e sistematiche

Mobbing

Il mobbing sul posto di lavoro consiste in un comportamento ripetuto, irragionevole, rivolto contro un dipendente o un gruppo di dipendenti, tale da creare un rischio per la salute e la sicurezza.

Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (2002) Traduzione ufficiale

E’ un fenomeno di violenza prevalentemente psicologica; si tratta di comportamenti di persecuzione emarginanti o svalutanti nei confronti della vittima.
Se commesso sul lavoro è considerato possibile causa di malattia professionale indennizzabile dall’INAIL.

Può manifestarsi anche con piccoli, ricorrenti soprusi apparentemente insignificanti, ad esempio l’isolamento dagli altri componenti del gruppo, le ironie denigratorie, gli atti discriminatori, i rimproveri iracondi e non propositivi.

 

VUOI SAPERNE DI PIU’ SUL MOBBING?

APPROFONDIMENTO

Un documento scritto e preparato da Fulvio Rossi , direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale sulle vittime di violenza, ex magistrato della procura generale della Corte d’appello di Torino, maestro di ju jitsu e di MGA ( metodo globale autodifesa) , fondatore del progetto NONPIUINDIFESA e dell’attivazione dei corsi di Legittima Difesa organizzati presso il CRAL – ARC Giustizia del Palazzo di Giustizia.

CONSEGUENZE

Fisiche

Frequente nei settori di lavoro industriale e manifatturiero. Danni fisici più o meno gravi se il fisico viene sottoposto a sfruttamento, costrizione o abuso sessuale.

Psicologiche e Psicosomatiche

Disturbi del sonno, ansia, depressione, crisi emicraniche, gastralgie , ipertensione arteriosa, palpitazioni, perdita di capelli, tachicardia, attacchi d’asma.

Sociali

Isolamento sociale , incapacità comunicativa, perdita di iniziativa, problemi di concentrazione, reazioni di evitamento.

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